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Western Town» Forums » Reviews

Subject: Prime impressioni su Western Town (italiano) rss

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Mauro Di Marco
Italy
Firenze
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NOTA: Questo articolo è comparso la prima volta su ILSA (Informazione Ludica a Scatola Aperta), http://www.ilsa-magazine.net/

Disponibile dal 2005 come gioco print and play, Western Town è stato edito dalla neonata Whyme. I giocatori si trovano a governare cittadine nel Far West della seconda metà del 1800, cercando di renderle prospere. Tre sono i criteri di misura del successo: l'oro esportato all'est, l'attrattiva e la popolosità. L'importanza relativa di questi tre fattori cambia da partita a partita.

Ogni giocatore ha a disposizione una plancia personale rappresentante la propria città. Ad ogni edificio corrisponde una carta, la quale ha due diverse abilità a seconda di come viene giocata.
I materiali sono molto belli - peccato per un errore di stampa che non ha alcuna influenza sul gioco, ma può disturbare il senso estetico dei giocatori perfezionisti.

Il gioco si sviluppa su 5 turni, così organizzati:
- Fase di preparazione, in cui vengono aggiunti nuovi edifici costruibili, viene rivelata una delle carte Lincoln, che permettono di calcolare il punteggio finale e ogni giocatore sceglie, fra tutte le carte a sua disposizione, quelle che avrà disponibili durante il turno.
- Fase di gioco, in cui i giocatori giocano due carte a testa, usando la prima abilità della carta (abilità classiche di giochi gestionali, come procurarsi/trasformare risorse o costruire nuovi edifici -procurandosi così altre carte). Ogni giocatore gioca una carta simultaneamente con giocatore che lo precede e l'altra col giocatore che lo segue.
- Fase di sfruttamento: è la parte interessante e interattiva del gioco. A turno i giocatori possono giocare una terza carta dalla mano (usando la prima abilità), oppure possono sfruttare la seconda abilità di una carta che hanno in mano o scoperta sul tavolo, purché un giocatore vicino abbia una carta scoperta sul tavolo con lo stesso nome. La carta dell'avversario viene girata a faccia coperta, mentre le proprie carte restano utilizzabili! Se hanno già giocato la terza carta, possono anche passare ed uscire dal turno.
- Conclude il turno l'immancabile fase di produzione e stoccaggio risorse.

Ovviamente, essendo ambientato nel Far West, non può mancare l'attacco degli indiani, determinato da un lancio di dadi, con sistema di accumulo e soglia. L'attacco può distruggere gli edifici, rendendo inutilizzabili le corrispondenti carte, oppure ridurre la popolazione. La presenza di cowboy e di alcuni edifici permette di arginare l'assalto.

Alla fine del gioco i punti vittoria vengono assegnati sommando i valori degli edifici costruiti, e considerando i tre parametri di valutazione, ciascuno dei quali ha un valore proporzionale alle sue occorrenze sulle carte Lincoln.

Western Town è una interessante variazione sul tema dei giochi gestionali. La fase di sfruttamento introduce una forte componente di interazione, nonché decisioni interessanti su più livelli: quali carte selezionare all'inizio del proprio turno, l'ordine in cui giocarle, dovendo cercare il compromesso fra efficienza strategica e massimizzazione delle opportunità. Abilità solitamente non utilizzate nei giochi gestionali, come intuizione e bluff diventano importanti, in quanto è fondamentale dedurre quali edifici verranno utilizzati dai vicini.

Il fatto che i valori finali dei tre parametri vengano rivelati su quattro turni, così come la incrementale disponibilità di nuovi edifici garantiscono rigiocabilità e impossibilità di determinare un'unica strategia vincente.
La curva di apprendimento è ripida, anche per l'iconografia non perfettamente chiara sulle carte. Il numero ideale di giocatori? Probabilmente 3.
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