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Madeira» Forums » Reviews

Subject: Prime impressioni su Madeira (italiano) rss

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Mauro Di Marco
Italy
Firenze
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NOTA: Questo articolo è comparso la prima volta su ILSA (Informazione Ludica a Scatola Aperta), http://www.ilsa-magazine.it/

Madeira è la quarta scatola "grande" che la What's Your Game? propone sulla ribalta ludica, confermando la predilezione della casa editrice per i giochi da giocatori assidui e appassionati.

I materiali, riccamente illustrati da Mariano Iannelli, sono di qualità leggermente inferiore rispetto a ciò a cui la casa editrice ci aveva abituato: la nostra copia, complice una non perfetta incollatura delle fustelle e la discutibile scelta di avere tessere a spigoli vivi e non separate fra loro, ci ha obbligati a fare abbondante uso di taglierino e colla.

Impossibile riassumere brevemente il regolamento, comunque ben strutturato. Buona parte del gioco ruota attorno ad una gestione oculata dei 6 tipi diversi di risorse, e alla corretta pianificazione delle proprie azioni in vista delle 6 valutazioni (una al primo turno, 2 al terzo e 3 al quinto) che forniscono la fetta più importante dei punti vittoria. Il gioco ricorda l'impostazione di Bora Bora di Feld: non tanto per la presenza di dadi (utilizzati per limitare parzialmente le scelte dei giocatori - il meccanismo in Madeira è totalmente diverso ma altrettanto efficace), quanto per l'ampio ventaglio di possibili azioni, a cui corrispondono altrettanti obiettivi: la scelta di questi ultimi comporta una conseguente focalizzazione su alcuni dei minigiochi che compongono l'arzigogolato ingranaggio che fa avanzare il gioco. Una delle caratteristiche di Madeira è quella di proporre "pacchetti di scelte" piuttosto che offerte sui singoli elementi, trasformando così ogni decisione in un problema di max-min invece che in una semplice massimizzazione. Ecco così che vi viene chiesto di scegliere contemporaneamente l'ordine di turno, i dadi da utilizzare, uno degli obiettivi da valutare durante la partita; analogamente, vi viene offerta la possibilità di utilizzare le abilità di alcuni personaggi in una frazione del turno, ma questo vi impegna a investire denaro in una fase successiva (ottenendo dei benefici) oppure a subire delle penalità. Come ogni gioco gestionale che si rispetti, vi è anche offerta la possibilità di accedere ad una sorta di credito; la particolarità è che le penalità associate non dipendono (salvo casi eclatanti) dal valore assoluto del credito ottenuto, quanto dalla relativa posizione con gli altri giocatori. Intensa e interessante anche l'interazione fra i giocatori, competitiva sulla limitatezza degli spazi, ma cooperativa sulla determinazione dei loro costi (maggiore l'affluenza, minore il costo che ogni partecipante dovrà sostenere).

Il setup, estremamente variabile da partita a partita, nonché la stessa imprevedibilità degli accoppiamenti fra le azioni garantiscono una notevole rigiocabilità. Svariate le strategie perseguibili, influenzate dalla disponibilità e dai costi delle tessere bonus che permettono di piegare a proprio vantaggio le regole del gioco. Madeira si conferma quindi perfettamente in linea con i titoli precedentemente editi dalla What's Your Game? (Vinhos, Asgard, Vasco Da Gama): gli appassionati di giochi sfaccettati e complicati (richiedenti grandi capacità di analisi) che amano l'intreccio (su più livelli) di meccanismi diversi resteranno sicuramente appagati dall'esperienza di gioco, impegnativa sia dal punto di vista logico-matematico che della durata (le prima partite a 4 giocatori superano tranquillamente le tre ore di gioco).
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